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Interlabor ad Abu Dhabi

31 Gen 2015
Stefano Zambotti ha 27 anni ed è di Stenico. Dopo essersi laureato in Amministrazione aziendale e Diritto (percorso triennale dell’Università degli Studi di Trento) ed aver così acquisito un insieme integrato di conoscenze economiche, giuridiche e di amministrazione aziendale, ha deciso di con- seguire anche la laurea magistrale International Business and Development presso l’Università degli studi di Parma. Grazie alla Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, inoltre, Stefano ha preso parte a Interlabor, il progetto di mutualità innovativa che, avvalendosi della partnership di alcune aziende locali, offre ai giovani del territorio l’oppor- tunità di svolgere uno stage all’estero. Stefano ci ha rac- contato la sua esperienza. 

> In cosa consiste il tuo progetto? 

Si tratta di un progetto di ricerca della durata di 6 mesi (ini- ziato a settembre 2014, si concluderà il 28 febbraio 2015) a cui partecipo grazie a Wind Energy Italy, l’azienda che mi ospita. In questo momento sono un Research Assistant al Masdar Institute of Science and Technology di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. 

> Come giudichi sino ad oggi l’esperienza del progetto Interlabor? 

L’esperienza è molto stimolante e direi fondamentale per quella che è la mia formazione. Qui sto imparando a trarre vantaggio dall’essere parte di un network di persone con diversi background accademici e di culture/nazionalità diverse. Questo è fondamentale per la ricerca che sto se- guendo in questo momento ma sono certo che lo sarà poi anche all’interno di un ambiente lavorativo. 

> Sotto quale punto di vista reputi che Interlabor ti abbia aiutato a crescere professionalmente? 

Sto imparando a liberare la mia creatività, cosa che l’uni- versità italiana, almeno per quanto riguarda la mia espe- rienza, ha sempre cercato di limitare. Penso che trovare la- voro con quest’esperienza a curriculum sarà più facile e le recenti richieste di contatto in Linkedin me lo confermano. 

> Cosa ha significato per te il progetto Interlabor? Come valuti questo progetto promosso dalla Cassa? 

La Cassa Rurale grazie ad Interlabor sta dando una reale possibilità a molti giovani come me, di crescere professio- nalmente e non solo. Interlabor è una grande opportunità per migliorare la propria flessibilità, quindi la capacità di adattamento. Questa, oggi, è una discriminante importan- tissima in fase di colloquio, quella che fa la differenza. Interlabor si rivolge a studenti che vogliono sperimentare un’esperienza lavorativa all’estero, quindi altro fattore im- portante è chiaramente la lingua, competenza chiave per ottenere una posizione lavorativa dopo la laurea. 

Se è possibile vorrei aggiungere un ringraziamento al Professor Francesco Gardin, nonché CEO della Wind Ener- gy italy, per avermi dato insieme alla Cassa Rurale questa grande opportunità. 

Stefano, e come lui altri ragazzi, ha avuto l’occasione di fare un’esperienza stimolante e speriamo utile per il suo futuro impiego. Le aziende che partecipano ad Interlabor, dal canto loro, hanno la possibilità di conoscere giovani e motivate risorse del nostro territorio, avere un collaborato- re italiano per un periodo di stage con cui poter costruire e sviluppare un progetto e partecipare al circolo virtuoso Gio- vani – Cassa Rurale – Aziende, per costruire opportunità di crescita e sviluppo reciproche. 

Interlabor è giunto alla seconda edizione.
Nella prima hanno partecipato 7 ragazzi che sono stati a Cuba (2), Londra (2), Slovacchia (1), Cina (1), Germania (1). Di questi, tre hanno trovato lavoro nelle aziende presso le quali hanno svolto lo stage.
Sette i ragazzi anche per la seconda edizione. Diverse le destinazioni: Romania (1), Russia (3), Cina (1), Germania (2), ed Emirati arabi (1). Due ragazzi hanno trovato lavo- ro presso le aziende ospitanti mentre un ragazzo, Stefano Zambotti appunto, sta svolgendo lo stage negli Emirati Arabi. 

A breve prenderà il via la terza edizione di Interlabor! #staytuned